Come suggerisce WordPress, a cui mi sono affidato per creare questo blog, questo primo articolo può essere usato per dire perché si è iniziato questo blog, e cosa intendo farne.
Peccato che per dirlo, dovrei prima saperlo. Infatti non ci sono motivi particolari per avere iniziato questo blog, e non ho nemmeno obiettivi specifici.
Ho solo voluto provare a creare uno spazio dove potere dire quello che sento, quello che penso, senza coinvolgere altri per quello che potrò dire.
Tempo fa avevo un sito, chiamato “La home page del mototurista”, ma si tratta di quasi venti anni fa. Internet era arrivata da poco in Italia, e volli provare la programmazione in HTML. Poi ho aperto delle mailing list, un forum, un paio di blog… e poi è arrivato Facebook.
Facebook ha gradualmente sostituito tutti gli altri media tramite i quali si potevano esprimere le persone che avevano qualcosa da dire. Più facile da usare di altri sistemi, più facile entrare in contatto con tante persone, ma decisamente più effimero di un blog o di un forum.
Mentre quello che si pubblica su un blog è facile ritrovarlo, anche dopo tempo, quello che si scrive su Facebook scorre sulle bacheche dei nostri amici molto in fretta, e in capo a pochi giorni diventa difficile riuscire a ritrovarlo.
Facebook è una espressione dell’era attuale, improntata alla apparenza del momento, la negazione della sostanza e della coerenza. Ogni giorno compaiono notizie fasulle e bufale, post aggressivi e che danno inutile malessere.
Ultimamente ho contribuito alla realizzazione del sito di una associazione, di cui faccio parte, sia come gestione del sito che come contenuti, ma ogni cosa che scrivo su quel sito può essere interpretata come “espressione della associazione”, e se voglio scrivere liberamente quello che sento, ritengo sbagliato usare quel sito.
Per questo voglio riprovare ad usare un blog. A Facebook riconosco l’utilità di essere un sistema di diffusione molto efficace, per questo motivo gli articoli che scriverò saranno anche riportati sulla mia pagina di Facebook, almeno per il momento.
Poi vedremo come andranno le cose…
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